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Investire in Capitale Umano per il futuro è il tema della VII Giornata della Formazione Manageriale ASFOR
18 giugno a Roma, presso l’Aula Magna della LUISS Business School – divisione di LUISS Guido Carli
Per la settima volta ASFOR organizza l’incontro annuale sullo stato dell’arte in tema di formazione
manageriale.
Il percorso iniziato nel 2002 ha sviluppato le problematiche della competitività, dell’innovazione, dello
sviluppo e della globalizzazione.
Un interesse crescente ha coinvolto sempre di più esperti, manager, ricercatori, accademici e opinion maker con sensibilità e professionalità differenti a fare il punto di rotta sul tema della managerialità.
Anche la settima edizione si propone un obiettivo particolare.
La crisi ha portato a riflettere su molti fattori sociali ed economici, in particolare quelli della finanza e della
sua connessione con l’economia reale, ma fino ad oggi è stato dato poco rilievo forse all’aspetto più
importante della produzione e riproduzione sociale: l’uomo e la sua capacità di governare la crisi e il
cambiamento.
Sul fronte della formazione manageriale emergono queste domande:
- Siamo alla vigilia di una nuova stagione manageriale?
- La formazione manageriale può essere una leva per la ripresa economica? E nel caso lo sia, sarà necessario
costruire una nuova cultura manageriale? Quale sarà lo scenario delle alleanze tra gli attori della formazione?
- A quali funzioni all’interno dello Human Resources Management sarà dato il compito di generare valore in
questa fase difficile dell’economia? È questo un problema che riguarda solo l’economia?
Il 18 giugno, a Roma,
avremo modo di scandagliare queste domande.
L’incontro di studio sarà anche l’occasione per conferire il “Premio ASFOR alla Carriera” a Guido Bertolaso
e a Pier Francesco Guarguaglini.
La storia continua.
VII GIORNATA DELLA FORMAZIONE MANAGERIALE ASFOR
"Investire in Capitale Umano per il futuro"
Roma, 18 giugno 2009
Host: LUISS Business School - divisione di LUISS Guido Carli - Aula Magna, Viale Pola 12
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.30-10.00 Apertura lavori
- Luigi Abete, Presidente LUISS Business School
- Massimo Egidi, Rettore LUISS Guido Carli
- Luigi Pieraccioni, Presidente ASFOR
prima sessione
10.00-11.00 LA FORMAZIONE MANAGERIALE QUALE LEVA STRATEGICA PER LA RIPRESA ECONOMICA
Chairman: Luigi Pieraccioni, Presidente ASFOR
Relatori:
- Giuseppe De Rita, Presidente CENSIS
- Luigi Paganetto, Presidente ENEA
11.00-11.15 Coffee break
seconda sessione
11.15-13.45 IL VALORE DELL’INVESTIRE NELLO SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE
Il tema sarà introdotto dalla presentazione delle principali tendenze emerse dalle ricerche 2009
di ASFOR su “Offerta formativa dei Soci ASFOR”, “Osservatorio learning” e “Focus Group sui
trend evolutivi della Formazione Manageriale”
Relatori e Chairman:
- Elio Borgonovi, Consigliere ASFOR con delega Ricerche
- Marco Vergeat, Consigliere ASFOR con delega Corporate learning
Tavola Rotonda
Coordinatore: Monica Dorna, Consigliere ASFOR
Discussant:
- Donatella De Vita, People development Human Resources and Organization Pirelli
- Franco Fontana, Direttore LUISS Business School
- Renato Riva, Direttore del Mercato Mid Market per l’Europa CISCO SYSTEMS
- Andrea Viero, Amministratore delegato ENÌA
13.15-13.45 Question time e chiusura sessione
13.45-14.45 Light lunch
terza sessione
14.45-16.30 SCHOOL OF MANAGEMENT E CORPORATE UNIVERSITY: LE STRATEGIE E LE ALLEANZE PER
COSTRUIRE UNA NUOVA CULTURA MANAGERIALE
Relatori:
Guillermo Cisneros, Consigliere ASFOR con delega Internazionalizzazione
Vladimir Nanut, Vice Presidente Vicario ASFOR
Discussant:
- Stefano Antonelli, Direttore Formazione Sviluppo e Comunicazione Ferrero
- Marco Coccagna, Direttore Operativo Eni Corporate University
- Maurizio Devescovi, Vice Direttore Generale Allianz
- Francesco Mantovani, Direttore Formazione e Sviluppo Risorse Umane Finmeccanica
- Riccardo Paternò, Presidente Ernst & Young Business School
Premio ASFOR alla Carriera
16.30-17.30 Assegnazione del “Premio ASFOR alla Carriera” a:
- Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Pier Francesco Guarguaglini, Presidente Finmeccanica
Intervista ai premiati
17.30 Chiusura lavori
Luigi Pieraccioni, Presidente ASFOR
La partecipazione è libera e gratuita
E’ gradita, per esigenze organizzative, la registrazione attraverso il form su www.asfor.it
Concorso di idee per una nuova estetica del fronte esterno della sede aziendale Arte ed Energia alternativa.
Le tecnologie pulite al servizio delle agorà
Con questo concorso di idee vogliamo sottolineare il nostro impegno per la diffusione di una cultura dello sviluppo legato alla sostenibilità grazie alla creazione di energia da fonti alternati e e rinnovabili.
Creazione di energia da fonti alternative.
Creazione di energia (quanta energia mette in moto l 'autore nelle fase di preparazione e realizzazione di un 'opera) e fonti alternative (il fronte,la parete nel suo complesso, con le aperture,le rientranze,le colonne ...).
Su questo è andato il nostro pensiero nel momento in cui si discuteva di dare colore alla nostra sede di Casteldaccia (PA ).
Perché non manifestare il nostro impegno quotidiano per il sostenibile con le immagini, i colori,le forme e,perché non farlo nella nostra "C S ".
Nasce da queste considerazioni l'idea dell'azienda di avviare un concorso di idee per "affrescare " con un murales la facciata principale della sede.
Non un classico murales ma qualcosa che fosse contenuto all 'interno della cornice "alternativa " che è la struttura nel suo insieme; comprese le aperture,l e finestre, le colonne e tutto quello che è immobile.
Dare movimento (con i colori e manifestando il tema principale "Ecocompatibilità, rispetto per l 'ambiente, energie rinnovabili, il Fotovoltaico ed il sole come fonte di energia e le tecnologie pulite al servizio dell 'Agorà ")ad una cosa che, per riconosciuta definizione, è
"immobile ".
Da qui a mettere in moto il Concorso di idee la strada è stata breve.
Il concorso di idee parte da oggi giovedì 28 maggio e sarà strutturato secondo quanto definito nel bando a cui si darà grande visibilità e pubblicato su internet al sito aziendale www.medielettra.it (alla voce "eventi e formazione ") o nel blog medielettra.wordpress.com (con una pagina dedicata con video e foto della struttura su cui deve essere realizzata l 'idea artistica).
Potranno partecipare sia artisti singoli, sia in gruppo, dichiarando l 'impegno a realizzare l'opera nelle modalità e nelle forme indicate all'atto della partecipazione.
Partecipazione che dovrà seguire un determinato iter descritto nel bando stesso.
Le idee progettuali dovranno pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2009 (l 'indirizzo e le modalità di presentazione sono indicate sul bando).
La commissione che giudicherà le idee è formata da maestri della pittura locali, da esponenti del mondo giovanile e della politica e da esperti del settore architettonico.
L 'autore (o gli autori) dell'opera vincente percepiranno il premio di euro 1.500/00 e le spese di realizzazione dell'opera saranno a carico dell 'azienda.
Entro la fine del mese di luglio prossimo le idee dovranno essere presentate all 'azienda che avvierà i lavori della commissione che entro i primi giorni di agosto emetterà il giudizio.
L'avvio dei lavori per la realizzazione dell 'opera sarà deciso di comune accordo tra l'azienda e l 'artista (o il gruppo di artisti) ed entro la fine del mese di settembre, l'opera scelta dovrà essere realizzata.
Per maggiori informazioni:
Giuseppe Ferrante
marketing@medielettra.it
www.medielettra.it
medielettra.wordpress.com
Telefono 091.941804 fax 091942059.
Numero verde 800.111341
Rilancio dal sito dell'assocazione Comunicazione Pubblica.
L'Associazione "Comunicazione Pubblica" sta predisponendo un programma per un percorso formativo sulla comunicazione nelle Pubbliche Amministrazioni da tenersi in Sicilia.
Il corso sarà di 90 ore - 15 giorni, ognuno di 6 ore - e offrirà la possibilità di iscriversi anche solo alle giornate a tema.
per informazioni:
tel: 02 67 10 07 12
compubblica@compubblica.it
compubblica@libero.it
Sul web il tg settimanale
Perfezionato nel 2006, è un modello di rete di comunicazione nel quale diciotto emittenti regionali trasmettono sul circuito locale, regionale e satellitare il video-giornale realizzato dall'unità 45 del dipartimento di protezione civile.
Articolo pubblicato su E-Gov ed. Maggioli
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La Protezione Civile ha messo a disposizione un numero di telefono per chiedere informazioni su come fare tempestivo volontariato: 06.6801.
Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631
Per effettuare donazioni alla CRI si posso utilizzare i seguenti sistemi: - Conto Corrente Bancario C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono: IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020 Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO
Conto Corrente aperto dalle Misericordie per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. BANCA: Monte dei Paschi di Siena AG.: 6. Iban: IT03Y0103002806000005000036
Il Municipio IV di Roma ha avviato da oggi una raccolta di generi alimentari non deperibili e lunga conservazione destinata alle vittime del terremoto in Abruzzo. Sarà possibile consegnare i generi alimentari presso la sede del Municipio in via Monte Rocchetta 10/14 nei seguenti giorni e orari: oggi dalle 12 alle 20.30, domani dalle 9 alle 20.30, mercoledi’ 8 aprile dalle 9 alle 20.30, giovedi’ 9 aprile dalle 9 alle 20.30 e venerdi’ 10 aprile dalle 9 alle 12. I generi alimentari saranno consegnati, in accordo col Dipartimento di Protezione civile.
Coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua e tutti i beni di prima necessità che possono servire alle popolazioni gravemente colpite dal terremoto di questa notte in Abruzzo verranno raccolti a Bologna da CasaPound mette a disposizione la propria sede di Piazza di Porta Castiglione 12, 24 ore su 24. Il numero di riferimento per eventuali contatti è il 328 1903595. L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessita presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.
Numeri verdi regionali 800.861.016 - 800.860.146
UN SMS per AIUTARE l'ABRUZZO. Dona 1€ spedendo un SMS vuoto al numero 48580 (Tim, Vodafone e 3).
BAGHERIA SICILIA
"Con spirito di solidarietà per le famiglie abruzzesi colpite dal terremoto, che in passato ha colpito gravemente anche la Sicilia, la Cooperativa Sociale "Vivere" Onlus e l'Associazione Turistico Culturale no-profit "Terra del Sole" di Bagheria (PA) stanno procedendo ad una
raccolta di fondi in aiuto alle famiglie terremotate, soprattutto per i bambini che stanno vivendo questa terribile realtà.Chi volesse contribuire può farlo inviando il proprio contributo, anche piccolo, tramite bonifico sul conto intestato: ASS. TURISTICO CULTURALE TERRA DEL SOLE -
codice IBAN IT93 M051 3243 0708 8757 0181 582.
La Cooperativa "Vivere" e l'Associazione "Terra del Sole", in contatto con Associazioni abruzzesi, provvederanno personalmente a fare pervenire gli aiuti raccolti con i nominativi dei benefattori.
DAL CORRIERE DELLA SERA
MILANO - Raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo: «Un aiuto subito» è l'iniziativa di solidarietà lanciata da Corriere della Sera, Corriere.it, Gazzetta dello Sport, Gazzetta.it e City a poche ore dal devastante sisma. Nel 2004, una mobilitazione simile organizzata per le vittime dello Tsunami permise di raccogliere oltre undici milioni di euro in 48 ore.
COME FARE - In questo caso, chi voglia effettuare un versamento per dare una mano alle persone in difficoltà nei centri colpiti dal terremoto può fare un bonifico bancario o un versamento con carta di credito.
BONIFICO BANCARIO:
Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: "Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo". Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144
VERSAMENTI CON CARTE DI CREDITO
(CartaSi, MasterCard, Visa, American Express)
Numero Verde di CartaSi: 800 317800 (da alcuni cellulari è necessario digitare il 12 prima del numero)
Dall’estero: 02 34980235
Tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.
DA COORDINAMENTO CSV ABRUZZO
E' possibile donare cibo contattando il BANCO ALIMENTARE di Pescara:
Via Celestino V n. 4 - 65129 Pescara (PE)
Tel. 085 4313975 - 335 7750780
mail segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it
Tra social network, registrazioni non protette sul web, intercettazioni si ripresenta sempre più costantemente il tema della privacy dei dati personali.
L'ultima decisione del Garante riguarda i condomini: "Nelle bacheche del palazzo o in altri luoghi aperti al pubblico non si possono apporre avvisi contenenti dati personali che rendano identificabile, anche indirettamente, un condomino". Lo ha ribadito il Garante, nell'accogliere la segnalazione di un affittuario il quale lamentava una indebita diffusione di dati personali dovuta all'affissione di un avviso nella bacheca condominiale, in cui si dava notizia della prossima scadenza del suo contratto di locazione e della contestuale intimazione a lasciare l'immobile.
E a proposito di social network leggete questa notizia sul blog di Attivissimo
GIORNALISTI: MARTEDI' STATI GENERALI INFORMAZIONE IN SICILIA
(AGI) - Palermo, 7 feb. - Martedi' si svolgeranno a Palermo, alle 10, presso il Jolly Hotel, gli Stati generali dell'informazione in Sicilia. Alla manifestazione promossa e organizzata dall'Associazione siciliana della Stampa, in collaborazione con la Fnsi, l'Ordine dei giornalisti di Sicilia, l'Inpgi e la Casagit, parteciperanno il segretario nazionale della Fnsi Franco Siddi e il presidente dell'Inpgi Andrea Camporese, oltre ai vertici regionali degli organismi di categoria e dei gruppi di specializzazione (Unci, Gus e Ussi).
"La manifestazione - sottolinea il segretario regionale Alberto Cicero - cade in un momento particolarmente caldo per la nostra categoria impegnata in una difficile vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da ben quattro anni, ma impegnata soprattutto a difendere la propria autonomia e la sua stessa legittimita' professionale di fronte agli attacchi provenienti non solo dagli editori ma anche dal mondo della politica e della burocrazia delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento al settore degli Uffici stampa".
Gli Stati generali del 10 febbraio si pongono quindi come momento di dibattito e di riflessione sul momento contingente, ma anche sulle prospettive future che coinvolgono tutti gli organismi della categoria, in particolare Inpgi e Casagit, due capisaldi del nostro ordinamento che piu' di tutti stanno pagando le conseguenze del mancato rinnovo contrattuale e sono impegnate duramente per superare questa fase di difficolta'. In occasione degli Stati Generali dell'Informazione e' inoltre convocato il Consiglio regionale dell'Associazione siciliana della Stampa che dovra' fra l'altro affrontare i primi passaggi riguardanti la celebrazione del XXXI congresso regionale.
Giornalista citato in giudizio, solidarietà dall'Ordine dei giornalisti, Assostampa, Unci e dalle redazioni dei quotidiani siciliani
"A Filippo Pinizzotto e ai colleghi della Gazzetta del Sud va non solo la solidarietà dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia ma anche tutto il sostegno necessario a difesa del loro ruolo e della loro autonomia". Lo afferma il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro. "E' grave che i giornalisti siano chiamati dalla propria azienda a rispondere in sede civile del loro lavoro. - aggiunge - Sono iniziative che aprono pericolosi casi
di coscienza perché mettono i cronisti di fronte al rischio di dover pagare di tasca propria l'impegno per la libertà e per la qualità dell'informazione". " L'agitazione dei redattori del giornale messinese segue altre vicende simili e mira quindi a salvaguardare - dice - non un privilegio ma un rilevante interesse pubblico. Per questo l'Ordine dei giornalisti di Sicilia promuoverà, d'intesa con la Federazione della stampa, iniziative in grado di rimuovere ogni forma di condizionamento per il lavoro dei cronisti".
"La richiesta avanzata dalla società editrice della 'Gazzetta del Sud' nei confronti di un suo redattore per il recupero di una somma di denaro a seguito di una condanna subita dal giornale stesso è un vero e proprio atto di intimidazione nei confronti della redazione stessa". Lo afferma in un comunicato il segretario regionale dell'Assostampa Alberto Cicero. Cicero sottolinea che "le strane modalità della vicenda - il giornale non ha interposto appello alla sentenza di primo grado che lo condannava a pagare per la diffamazione nei confronti di due persone, rendendola così immediatamente esecutiva - e la decisione stessa di citare in giudizio un proprio redattore - continua - sono elementi che fanno ritenere che la società editrice voglia costituire un precedente che riteniamo pericolosissimo e inaccettabile nella storia delle relazioni fra editori e giornalisti". "L'Associazione Siciliana della Stampa - conclude il segretario - deplora questo tentativo, annuncia ogni tipo di azione in difesa del collega e augura comunque che tra editore, direttore e corpo redazionale venga immediatamente a ricostituirsi un clima e un rapporto di piena fiducia reciproca".
Il Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani, esprime 'solidarieta'' al collega Filippo Pinizzotto, "oggetto di una singolare ed inusuale richiesta di risarcimento danni da parte dell'azienda presso cui lavora". Nel respingere ogni tentativo di "intimidazione" nei confronti del collega, l'Unci Sicilia si augura che "l'azienda possa ritornare sui propri passi nel rispetto del corretto esercizio del diritto-dovere di cronaca".
Il Cdr del quotidiano 'La Sicilia' di Catania in una nota esprime la propria "totale e incondizionata solidarietà al collega Filippo Pinizzotto, stigmatizzando "la vera a propria intimidazione della quale il é stato fatto oggetto da parte dell'azienda per la quale lavora, intimidazione che ancora una volta mette a rischio l'esercizio del diritto-dovere di cronaca, fondamentale nel nostro lavoro, per la qualità dell'informazione e per la stessa democrazia del Paese". "In un momento in cui da più parti arrivano attacchi contro la libertà di stampa e contro chi svolge questo lavoro con serietà e dedizione - prosegue la nota - il Cdr de 'La Sicilia' si schiera accanto a Pinizzotto e agli altri colleghi de La Gazzetta del Sud che hanno proclamato lo stato di agitazione e auspica che l'azienda editrice che ha intentato l'azione civile ritiri tale improvvida decisione".
Il Cdr del Giornale di Sicilia esprime solidarietà al collega Filippo Pinizzotto al quale la società editrice della Gazzetta del Sud ha chiesto il recupero di una somma di denaro a seguito di una condanna subita dal giornale stesso. "In un momento in cui l'autonomia della categoria e la libertà di stampa - afferma la nota - sono sempre più a rischio, questa vicenda è un ulteriore campanello d'allarme che conferma le preoccupazioni legate alle difficili relazioni tra editori e giornalisti". "Condividiamo la posizione del segretario regionale dell'Assostampa, Alberto Cicero, - afferma - nel passaggio in cui si sottolinea che 'i timori legati alla possibilita' che la società editrice voglia costituire un precedente che riteniamo pericolosissimo e inaccettabilé. Episodi come questo ci devono spingere a serrare le fila e a chiedere con forza alla Fnsi un contratto che blindi la nostra professionalità e i diritti dei giornalisti".
La redazione palermitana del quotidiano la Repubblica esprime solidarietà al collega Filippo Pinizzotto, della "Gazzetta del Sud". La citazione del cronista da parte dell'azienda per rispondere in solido del risarcimento chiesto in un giudizio civile, "per un articolo, costituisce un pericoloso precedente. - afferma una nota - L'informazione in Sicilia è da tempo ormai oggetto di insidiosi tentativi di censura messi in atto da più parti. La scelta dell'azienda editrice della Gazzetta del Sud potrebbe finire per offrire facile sponda a chi non rinuncia a fermare i giornalisti e i loro articoli che ogni giorno svelano scandali e clientele di ogni genere". Per queste ragioni, la redazione palermitana del quotidiano la Repubblica "si sente vicina a Pinizzotto e a tutti i colleghi della Gazzetta del Sud, in questo momento impegnati per la difesa della libertà di stampa e degli strumenti di tutela che consentono ancora di garantire un'informazione attenta e senza bavagli". (fonte ANSA)
Al collega la solidarietà anche di Comunic@rePA
Ancora lotta ai fannulloni, dopo Poste Italiane anche la Provincia di Milano cui si aggiungeranno le Regioni Lombardia e Veneto chiudono a Facebook
È oggi il più usato social network e a quanto pare lo è troppo anche da parte di alcuni dipendenti pubblici che durante le ore di lavoro si dilettavano a chattare con amici e parenti, scambiarsi fotografie e comunicare con Facebook.
Leggi tutto su Pa.net
Un altro grande esempio del giornalismo se ne va. E' morto dopo una lunga malattia lo storico direttore del tg3 Sandro Curzi.
Dopo Montanelli, Biagi, un altro maestro del giornalismo ci lascia, pochi gli esempi come lui.
Antifascista e comunista convinto, alla direzione del tg3 aveva dato un volto nuovo con una gestione veloce e aggressiva.
Addio maestro!.
Ricevo e volentieri pubblico:
La richiesta era stata formalizzata dall'Associazione “La Campana” e dal Centro Studi internazionale Sturzo per ricordare un uomo che amava Licata
Il Dirigente del Comune Carmina con una lettera ha avvertito che la Prefettura sicuramente dirà no e quindi occorre quasi rassegnarsi. Ma la legge prevede deroghe utilizzate dal Comune di Ragusa ed anche dalla stessa amministrazione licatese in passato per intitolare una piazza al compianto Don Mario Capobianco
La Rocca:”un gesto importante per ricordare un uomo di pace”
Pira: “il Comune non può fare come Ponzio Pilato intervenga il Sindaco Graci. Appello al Prefetto di Agrigento, uomo sensibile e capace”
Licata (24 ottobre 2008)- Al contrario di Ragusa, il Comune di Licata quasi sicuramente non intitolerà una via al reporter ucciso in Iraq Enzo Baldoni. In una lettera recapitata nelle ultime ore a due associazioni locali, il Dirigente del Comune, Piero Carmina, sostiene che seppure la richiesta sarà portata all’esame della commissione toponomastica dello scorso 17 agosto proveniente dell’Associazione Culturale “La Campana” presieduta dal Prof. Francesco Pira e dal Centro Internazionale Studi “Luigi Sturzo” di Agrigento diretto dal Dottor Giuseppe La Rocca ci sono poche possibilità che l'intitolazione vada a buon fine.
Il dirigente nella lettera fa riferimento alla legge 1188 del 23/06/1927 per la quale all’art.2 “nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
“Ci auguriamo – hanno detto all'unisono Francesco Pira e Giuseppe La Rocca - che una questione così delicata ed importante non sia lasciata soltanto nelle mani del Dottor Carmina che intervengano gli organismi politici anche perchè ricordiamo che l’art. 4 della stessa legge recita “le disposizioni degli articoli 2 e 3, primo comma, non si applicano alle persone delle famiglia reale, né ai caduti in guerra o per la causa nazionale. È inoltre in facoltà del ministro dell'interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della nazione”.
Pira e La Rocca hanno lanciato un appello a Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, Dottor Umberto Postiglione, persona capace e sensibile affinchè si adoperi per ottenere presso il Ministero degli Interni per ottenere la deroga, come è già avvenuto a Licata per il compianto Don Mario Capobianco.
“Noi capiamo – precisano Pira e La Rocca – come Ragusa ha ottenuto questa deroga intitolando un'arteria importante a Baldoni e Licata invece non possa ottenerla. Abbiamo l'impressione che si usi un cavillo democratico per dire vorrei ma non posso. Ci aspettiamo che il Sindaco Graci, la giunta e il consiglio si esprimano sull'argomento”.
Enzo Baldoni pochi giorni fa ha ricevuto il Premio alla carriera e alla memoria Euromediterraneo 2008 ritirato dalla moglie Giusi che proprio in quell'occasione aveva detto che la cosa più brutta che si può fare ad un uomo non è ucciderlo ma dimenticarlo.
“Come tutti sanno Enzo Baldoni, era solito trascorrere le vacanze a Licata – ha dichiarato Giuseppe La Rocca - e crediamo che un piccolo gesto quale l’intitolazione della strada possa essere un modo per ricordare un uomo di pace alle future generazioni perché senza memoria un popolo non ha futuro”.
Secondo Francesco Pira, amico personale di Baldoni e della famiglia “il Comune di Licata deve dire con chiarezza che posizione vuole assumere. Ed anche il perchè. Non può fare il Dirigente Carmina inviando con una mano la richiesta alla Commissione Toponomastica e con l'altra sventolare la legge per dire che tanto poi la Prefettura dice no.
Ricordiamo anche che il Comandante dei Vigili Urbani Peruga nei giorni scorsi ha detto che ci sono almeno 30 strade non intitolate ed alcune intitolate tre volte con lo stesso nome”.
Comunicato Stampa
Antonino Leone di Verona e Lucio Scarpa di Belluno hanno lanciato da pochi giorni l’idea di costituire il gruppo SOS P.A. che si interessi della problematica della Pubblica Amministrazione che ritengono essenziale per aumentare la competitività del paese ed offrire servizi di qualità ai cittadini.
SOS P.A. si pone i seguenti obiettivi:
- Sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini utenti;
- Trattazione dei problemi della P. A.;
- Ricerca, valutazione ed aggiornamento sulle problematiche della P. A.;
- Raccolta di testimonianze sul funzionamento della P. A.;
- Interviste ai parlamentari e senatori che partecipano alla Commissione Lavoro;
- Pubblicazione di articoli e commenti sulla P. A.;
- Elaborazioni di proposte di miglioramento della P. A.;
- Eventuali altre attività proposte dai membri del gruppo.
Il gruppo è nato in rete su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/SOS P.A., conta dell’adesione di circa 100 persone provenienti da città diverse ed è aperto alla partecipazione di tutti. Chiunque può iscriversi, invitare altre persone e partecipare esprimendo opinioni, commenti e raccontando la propria esperienza nei rapporti con la Pubblica amministrazione.
Si avverte in modo chiaro e visibile, afferma Antonino Leone, l’evoluzione rapida dell’ambiente sociale ed economico del pianeta e l’esigenza urgente di una gestione più efficiente ed efficace dei servizi pubblici in Italia che promuova la competitività dell’impresa e, quindi, lo sviluppo del nostro paese e dia risposta alle attese e ai bisogni sempre più urgenti dei cittadini e delle imprese. Occorre, continua Leone, occupare uno spazio politico riformista e democratico, il quale attualmente sembra essere invaso dai messaggi mediatici che fanno presa sul qualunquismo e non intervengono sul mutamento strutturale ed organizzativo della P. A., al fine di contribuire al cambiamento ed al miglioramento della gestione dei servizi pubblici.
Ricevo dalla FNSI e pubblico:
UFFICI STAMPA PUBBLICI: INCONTRO TRA LA FNSI E L ARAN - ILLUSTRATO IL PROTOCOLLO CON I CONFEDERALI
“Una delegazione della Federazione nazionale della stampa italiana – guidata dal Segretario generale, Franco Siddi, e composta dal Segretario generale aggiunto, Giovanni Rossi, con l’assistenza del Responsabile delle Relazioni esterne, Renzo Santelli – ha incontrato, oggi, martedì 21 ottobre 2008, il
Presidente dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, avvocato Massimo Massella Ducci Teri.
La delegazione della Fnsi ha illustrato al Presidente dell’Aran il protocollo sottoscritto dal Sindacato dei giornalisti con le Federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil. Accordo che consente l’avvio della trattativa per la definizione del profilo professionale dei giornalisti addetti stampa nella Pubblica amministrazione.
Il Presidente Massella – complimentandosi per il primo risultato raggiunto – ha sottolineato l’impegno dell’Aran a far sic he il onfronto si apra e si sviluppi in tempi ragionevoli.
La delegazione della Fnsi ha ringraziato il Presidente dell’Aran per l’attenzione prestata al tema e l’impegno assunto di favorire la soluzione di un problema che sta a cuore di tutti i giornalisti italiani”.
"Comunicazione Politica e Comunicazione Istituzionale" - Alleate o antagoniste? E' il titolo del convegno organizzato dalla delegazione siciliana di Comunicazione Publica, a Bagheria PA con il patrocinio del Comune. Di seguito alcune interviste realizzate dalla Tv locale teleone. Presto saranno pronti gli atti del convegno.
Passare dalla propaganda all’informazione, fare trasparenza sull’azione della pubblica amministrazione, favorire la partecipazione dei cittadini. Sono gli scopi che si pongono le moderne Istituzioni ed i loro amministratori nonché gli esponenti politici che credono nel valore strategico della comunicazione.
Su questi temi e sul rapporto che esiste tra comunicazione politica e comunicazione istituzionale verterà il convegno patrocinato dal Comune di Bagheria ed organizzato dall’associazione italiana di Comunicazione Pubblica ed Istituzionale, che si terrà venerdì 17 ottobre, alle 18.30 a palazzo Aragona Cutò.
Un ricco parterre tecnico, istituzionale e politico si confronterà sui temi cari all’associazione “Comunicazione Pubblica” che da anni si impegna per la valorizzazione delle attività di comunicazione quale diritto del cittadino e la formazione professionale ed il riconoscimento dei professionisti della comunicazione.
Tra gli ospiti che saranno accolti dal sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino e dall’assessore alla Comunicazione, Gianluca Rizzo, Giampiero D'Alia, senatore della Repubblica, membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Tonino Russo, deputato nazionale e componente della Commissione Nazionale Cultura,Comunicazione e Pubblica Istruzione, Piergiorgio Gawronski, giornalista ed economista, Francesco Pira docente di Comunicazione all’ Università di Udine, consigliere Nazionale di “Comunicazione Pubblica” e coautore del volume "La nuova comunicazione politica" e Rosaria Caltabiano delegata regionale dell’associazione. Modererà l’incontro la responsabile dell’ufficio stampa del Comune Marina Mancini.
L’associazione ed il Comune di Bagheria hanno deciso di organizzare insieme questo convegno per cercare di fare chiarezza sui diversi modi di comunicare. E’ sempre più difficile per il cittadino utente di servizi e elettore distinguere i modi di comunicare ad esso rivolti. Il destinatario del messaggio rischia di identificare, sovrapporre, confondere ed infine eludere le diverse modalità di comunicazione.
Comunicazione politica da un lato che parla al cittadino elettore per ricercare il consenso attraverso il voto, comunicazione istituzionale dall’altro che parla al cittadino utente che regola i processi di partecipazione, fa trasparenza sui processi amministrativi, realizza la governance.
Questi due diversi modi di comunicare sul tavolo di discussione e al centro di tutto il cittadino.
Il convegno sarà chiuso da un rinfresco ed concerto “Musiche dei porti”. Alla chitarra Francesco Maria Martorana, voce Cinzia Lo Pinto.
Il ruolo della comunicazione negli Enti pubblici, l'applicazione della legge 150/2000, la comunicazione e l'informazione come funzioni pubbliche che rientrano tra i diritti del cittadino, sono questi gli argomenti al centro dell'incontro che si è tenuto sabato, 27 settembre, alle 11, nell'ufficio del sindaco di Bagheria. (PA) tra la delegata regionale dell'associazione Comunicazione Pubblica ed il sindaco Biagio Sciortino.
Guarde le interviste realizzate da Medianews
Sul sito www.compubblica.it. Alessandro Rovinetti: "E' la conclusione di un anno di grande attività della nostra Associazione"
È online ( www.compubblica.it ) il programma degli Stati “Generali della Comunicazione Pubblica in Italia e in Europa”, organizzati dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, con il contributo di BolognaFiere. Sarà “La stagione delle riforme e la comunicazione pubblica” il tema che aprirà la tre-giorni di convegni, incontri e laboratori, che si svolgerà a Bologna (Palazzo Re Enzo, 6-8 ottobre).
Il primo giorno di incontri sarà dedicato anche all’utilizzo delle nuove tecnologie, uno degli aspetti che, insieme ai processi di semplificazione, hanno registrato i ritardi più allarmanti nel settore. Il dibattito a più voci sulla comunicazione in Europa chiuderà questa prima giornata.
L’università, la formazione e le professioni saranno i temi del secondo giorno di lavori degli Stati Generali: se è vero che il capitale umano è una risorse imprescindibile per ogni reale processo di innovazione, la sua valorizzazione diventa una tappe obbligate di un percorso di crescita di efficienza della macchina amministrativa. L’Iress, l’Istituto emiliano-romagnolo per la ricerca e la formazione, coinvolgerà centinaia di studenti in “Percorsi di educazione alla cittadinanza per la scuola. A Bologna si svolgerà anche la Conferenza Nazionale delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione.
“C’è grande interesse e attesa per questi Stati Generali” spiega Alessandro Rovinetti, segretario generale dell’Associazione italiana della comunicazione pubblica e istituzionale. “Raccogliendo le numerosissime richieste di informazioni abbiamo deciso di mettere in rete il programma della manifestazione. A partire poi da lunedì 15 verranno inseriti i nomi dei relatori man mano che sarà confermata la loro presenza. La manifestazione di Bologna, che si tiene dopo il Primo Meeting Nazionale dei Comunicatori Pubblici che si svolgerà alla Fiera del Levante di Bari dal 17 al 19 settembre, segna la conclusione di un anno di grande attività della nostra Associazione, già impegnata con le proprie delegazioni regionali, quasi tutte rinnovate, a definire le strategie ed eventi per il prossimo anno.”
Questa prima edizione degli Stati Generali ha già ricevuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Provincia Autonome, dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), dell’Upi (Unione delle Provincia d’Italia), della Confservizi, dell’Uncem (Unione nazionale comuni comunità Enti montani), della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna, della Feacp (Federazione europea delle Associazioni di comunicazione pubblica), di Fti (Forum della tecnologia per l! ’informazione), dell’Iress! , della Federazione Nazionale della Stampa, dell’Ordine dei Giornalisti, del Gus della ComFerenza (Conferenza nazionale delle facoltà e dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione), e del Colap (Coordinamento delle libere associazioni professionali).
Ufficio Stampa Com Pubblica
Questo blog ha ricordato la tragica morte di Enzo Baldoni, quest'anno lo fa con una riflessione di un amico.
Nessuna speranza di riportare in Italia il suo cadavere. Enzo Baldoni, perchè ricordarlo 4 anni dopo
Il giornalista ucciso in Iraq citato perché la sua morte avvenne durante le Olimpiadi di Atene... poi silenzio.
di Francesco Pira
Quattro anni fa la notizia arrivò come un fulmine a ciel sereno: “il giornalista Enzo Baldoni rapito in Iraq”. La moglie Giusi era a Licata (in provincia di Agrigento) nella sua casa al centro, in corso Roma, dove era cresciuta con la madre Giulia ed il papà Franco.
Insieme ai due figli attese per ore una buona notizia mai arrivata. Poi il video dell'uccisione su internet. I suoi resti che non sono mai arrivati in Italia.

Da quattro anni i governi che si sono succeduti di centrodestra e di centrosinistra assicurano che faranno il possibile. Ma Giusi Bonsignore vedova Baldoni, con i suoi figli , Guido e Gabriella ed adesso con il piccolo nipotino Lorenzo attendono di poter andare un giorno in un cimitero per avere una tomba su cui pregare.
Enzo Baldoni, il collaboratore del Diario, titolare di un'agenzia pubblicitaria, autore di tanti articoli rimasti incisi nel nostro cuore sembra essere sparito dalla cronaca.
Qualche accenno ogni tanto sollecitato. Qualche premio, qualche trasmissione televisiva che potrebbe parlare di lui ma poi non lo fa.
Enzo Baldoni lo conoscevo fin da quando ero bambino perchè abitavo esattamente al piano superiore a Licata rispetto alla casa dei suoi suoceri. Lui veniva in Sicilia in estate perchè adorava il mare di quella parte del Sud del Sud della Sicilia. Ascoltarlo era incredibilmente entusiasmante. La sua voglia di vivere e di raccontare al mondo quello che vedeva era straordinario. Ma un gruppo di esagitati iracheni non gli hanno permesso di conoscere il suo nipotino Lorenzo. Con la moglie Giusi in questi anni ho mantenuto i contatti perchè ho sempre creduto che questa storia non poteva finire così. E invece il silenzio è calato. Le luci si sono spente.
4 anni dopo il suo rapimento c'è invece chi ha ancora voglia di scrivere di questa vicenda assurda.
C'è chi vuole capire. Almeno se le spoglie di Enzo sono conservate da qualche parte o se invece sono sparite per sempre. Abbiamo fatto di tutto: scritto all'ex Ministro Massimo D'Alema ed al Presidente della Repubblica.
Abbiamo promosso una raccolta di firme con il quotidiano Affari Italiani (grazie alla sensibilità del suo Direttore Angelo Perrino).
Ma nulla è accaduto. Adesso il filo di speranza che rimane si sta per spezzare.
Qualche giorno fa un giovane cantante marchigiano, Andrea Papetti (non è il figlio né il nipote del famoso Fausto Papetti) mi ha inviato il testo di una canzone.
C'è quel filo di speranza nel testo: “Caro Enzo non so cosa tu abbia pensato/Caro Enzo no non ti hanno ammazzato/Enzo ucciso dalla troppa disponibilità/ Disintegrato dai sogni della sua stessa umanità/ Muoiono sempre gli innocenti pronti alla solidarietà/ E il presidente del consiglio parla ancora di necessità”.
Un testo duro: “Ogni 26 agosto noi italiani ci sentiamo più soli. Ma quanto sangue deve scorrere ancora a causa dei milioni?” e che non lascia dubbi sul perchè di una morte assurda. Papetti sta realizzando il suo primo cd e questa canzone dovrebbe farne parte.
E' un brano inedito di cui il cantante ci ha anticipato il testo.
Così come è diretta una poesia scritta da un'insegnante di Canicattì, Anna Lo Verme, pubblicata qualche mese fa dal quindicinale “La Campana” di Licata (che ha cessato nel maggio scorso le pubblicazioni).
“Dite che senza voce né parola/ non ci sarà nessuna democrazia/ e la libertà resterà solo un sogno/ un'utopia”.
Ma noi vorremmo soltanto che quattro anni dopo la sua morte qualcuno dica alla sua famiglia se qualcosa accadrà. Se tenere ancora accesa la fiammella della speranza ha un senso. Se quel frammento del corpo di Enzo Baldoni che era stato recapitato alla moglie e che aveva superato la prova del Dna potrà ricongiungersi con il resto ed essere restituito alla famiglia.
Lo dobbiamo tutti ad Enzo. Almeno questo.
Testo della canzone e della poesia pubblicati su: www.affaritaliani.it
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
ACCORDO TRA FNSI E SINDACATI CONFEDERALI DELLA FUNZIONE PUBBLICA PER
AVVIARE LA TRATTATIVA CON L’ARAN PER LA DEFINIZIONE DEL PROFILO
PROFESSIONALE DEI GIORNALISTI
“Svolta nella lunga vicenda della definizione del profilo professionale degli addetti stampa pubblici.
Tra Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Fnsi è stato siglato, venerdì 1 agosto, un documento comune che
fissa i principi e le modalità di composizione della delegazione unitaria per la trattativa in sede di
Agenzia per la negoziazione contrattuale nel pubblico impiego, in ottemperanza a quanto previsto
dalla legge 150/2000, al comma 5 dell’articolo 9.
Dopo otto anni dalla approvazione della legge 150 – anni caratterizzati da manifestazioni ed iniziative del Sindacato dei giornalisti (compresa un’azione legale vinta davanti al giudice del lavoro di Roma) – si crea, così, una base certa per l’avvio di una trattativa attesa da tanti colleghi che lavorano nella pubblica amministrazione. Nella premessa il documento afferma – tra l’altro – che quella dei giornalisti “pubblici” è “un’attività” che deve svolgersi “nel rispetto delle regole della pubblica amministrazione e di quelle deontologiche della professione. Con l’obiettivo di avere un’informazione corretta e trasparente nell’intento di edificare una vera e propria ‘casa di vetro’ per i cittadini”.
Il testo si articola, poi, in otto punti che disegnano la cornice entro la quale vanno definiti i ruoli del capo Ufficio stampa e degli addetti stampa. Tra l’altro vi si afferma che l’Ufficio stampa deve essere previsto in pianta organica ed avere una propria autonomia pur nel coordinamento con gli altri uffici; si fa riferimento ad una possibile diversa articolazione dell’orario di lavoro; si individuano le funzioni del capo e degli addetti all’Ufficio stampa. Inoltre, si esclude che ai giornalisti possano essere assegnate funzioni non attinenti al loro ruolo professionale.
Infine, l’intesa prevede la presenza della Federazione nazionale della stampa italiana nell’ambito della delegazione trattante.
Il documento è stato sottoscritto dai segretari generali di Fp-Cgil, Carlo Podda; Cisl-Fp, Rino Tarelli; Uil-Fpl, Carlo Fiordaliso; Fnsi, Franco Siddi. Ora il documento verrà inviato all’Aran”
e sull vicenda il Segretario Generale Aggiunto, della Federazione Nazionale della Stampa
Italiana e Responsabile Dipartimento Uffici Stampa, Giovanni Rossi, ha
dichiarato:
L’ACCORDO TRA CONFEDERALI ED FNSI APRE LA STRADA ALL’INTESA CON
L’ARAN SUL PROFILO PROFESSIONALE
“Finalmente! E’ davvero una buona notizia quella della firma di un’intesa tra la Fnsi e le organizzazioni sindacali confederali del pubblico impiego.
Ora non vi dovrebbero essere più ostacoli all’apertura della trattativa tra sindacati ed Aran per la definizione del profilo professionale dei giornalisti che lavorano nelle pubbliche amministrazioni.
Nel momento in cui il Sindacato dei giornalisti raggiunge questo importante obiettivo, sia pure non definitivo, sulla strada dell’applicazione della legge 150 del 2000, ci pare giusto ricordare il compianto Mimmo Castellano, recentemente scomparso, fino all’ultimo Presidente del Dipartimento Uffici stampa della Fnsi, che al raggiungimento di questo obiettivo ha sempre creduto.
Un ringraziamento particolare a Renzo Santelli, responsabile delle Relazioni esterne della Fnsi, per la fattiva collaborazione fornita al gruppo dirigente del Sindacato nell’intessere dei delicati rapporti necessari a rendere possibile questo sbocco.
Ora il lavoro prosegue per dare ai colleghi certezze di ruolo professionale e normative contrattuali di riferimento”.
fonte:FNSI
Un sito di una PA usato per fare anche satira. E' l'ultima trovata del Ministro Brunetta che decide la pubblicazione su www.funzionepubblica.it di molte vignette satiriche contro i fannulloni recuperate dalle varie testate giornalistiche.
Comprendo il diritto di informazione e la realizzazione della rassegna stampa da parte degli uffici competenti ma non mi pare che quelle vignette siano state inserite all'interno di una rassegna.
Capeggiano in bella vista, in homepage. Comprensibili dunque le oltre 600 mail arrivate, in un sol giorno, al quotidiano Repubblica, per lo più indirizzate al Quirinale, come ci informa il giornale stesso.
In molte di esse si legge che "utilizzare il sito di un'Istituzione per fomentare l'odio contro i pubblici dipendenti è una cosa inaccettabile. E andrebbero individuate precise responsabilità non solo politiche. Quindi si spera un autorevole intervento del Quirinale perché sia interrotto un uso privato e disgustoso della vetrina informativa di un ministero che ha un ruolo così importante nel Paese".
Le mail sono indirizzate al Quirinale in quanto il presidente Napolitano è garante dei diritti costituzionali.
La battaglia mediatica che si sta conducendo contro i dipendenti della PA mostra una mancanza di conoscenza del mondo della Pubblica Amministrazione evidentissima.
Per poter agire contro chi (e non escludiamo che ve ne siano) in ufficio va a riscaldare la sedia non vedendo l'ora di ritimbrare il cartellino per andar via, non si doveva aggire così.
Occorreva prima una profonda analisi delle diverse realtà: dagli enti locali ai ministeri, dalle Regioni, alle Province, alle ASL sino alle municipalizzate, si dovevano verificare le disfunzioni, gli obiettivi dei dirigenti, l'equa distribuzione dei dipendenti nelle piante organiche e nei diversi uffici, la formazione, ecc, ecc, ecc....
E invece no. Ecco lì il fannullone sbattuto in prima pagina gettando tutti i dipendenti PA nello stesso calderone!!!
Non vi faccio il mio caso, ma vi posso fare quello di tanti dipendenti che per 1.100 euro al mese (profilo medio, e sappiamo quanto non ce la si faccia più a sbarcare il lunario con un tal stipendio), si prodigano per offrire informazioni e supporto agli utenti, per portare avanti le loro pratiche ogni giorno, per offrire un servizio dignitoso nonostante i bilanci asfittici degli enti locali!!!
Per chiudere 10, 100, 1000, Nichi Vendola che ha compreso il modo.
Sistema meritocrazia!

E' di ieri infatti la notizia che la Regione Puglia premia gli OPEROSI.
1000 euro a chi si assenta meno di 15 giorni e che produce di più. Venerdì la Giunta Regionale pugliese ha ratificato l'accordo siglato con i sindacati per il contratto integrativo: non più contributi a pioggia a tutti, ma soldi soltanto a chi lavora e lavora bene. <<Noi alla caccia alle streghe del ministro Brunetta rispondiamo premiando chi merita>> ha detto il governatore della Puglia, che ha aggiunto: <<per cambiare è necessario rompere quel muro di gomma che stabilisce che la Pubblica Amministrazione è al servizio del sistema e non dei cittadini (cosa che molti dipendenti PA, soprattutto quelli che lavorano negli URP hanno capito da tempo aggiungo io). La verità - aggiunge Vendola - è che io ogni giorno vedo nei miei uffici gente che lavora tantissimo, che manda avanti tutta la macchina ed è MAL PAGATA. Valorizzare il loro lavoro significa rompere gli schemi e modernizzare il Paese>>.
Malgrado i tempi di crisi, economica e di idee, che i media tradizionali insistono a mostrare, la società presenta esempi di generazione di nuovi flussi creativi. La piccola economia orientata alla ricerca di nuove forme di produzione e di mercati, come le nuove forme di comunicazione attraverso i network sociali e le pratiche del consenso, sono esempi di una realtà frammentata ma vivacemente attiva, all’interno di un clima depresso.
I temi e le pratiche di carattere sociale e collettivo trovano ampi spazi d’interesse e di sperimentazione, offrono una visione ed un comportamento alternativi ai modelli mediatici che sembrano costruire i valori culturali di questa epoca. Due esempi significativi in questo senso sono la sensibilizzazione alla responsabilità sociale e le tecniche di comunicazione non convenzionale. Entrambe si basano e si rivolgono al tessuto sociale che forma una collettività di pensiero.
Recentemente anche un’istituzione si è avvicinata alle tecniche di comunicazione non convenzionale per diffondere un preciso messaggio attraverso il social network, dove è possibile incontrare il pubblico attento ai contenuti collettivi. L’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Toscana, infatti, ha lanciato una campagna di marketing virale dedicata alla sensibilizzazione proprio sui temi della responsabilità sociale delle imprese. Un’azione pioneristica nel quadro delle istituzioni pubbliche italiane, in quanto raramente si ha notizia di campagne virali messe in atto da enti pubblici, a differenza, ad esempio, del livello europeo, dove la stessa Comunità Europea da tempo utilizza queste tecniche per campagne di sensibilizzazione sociale.
di R.V.
Forse molti cittadini disconoscevano l'esistenza del ministero della Funzione Pubblica ma da quando il ministro per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione dell'attuale Governo Berlusconi, Renato Brunetta, ha iniziato la guerra ai fannulloni della PA, tutti sanno cosa sia, di cosa si occupi, e come si muova la Funzione Pubblica.
Se da una parte uno svecchiamento della PA si rende sempre necessario dall'altra la Pubblica Amministrazione è formata da tanti professionisti che svolgono al meglio il loro lavoro, non stando a guardare l'orario per andare a timbrare il cartellino ma cercando di innovare e portare nei propri enti l'innovazione e l'ammodernamento che non sono solo appannaggio delle aziende private.
Nelle web communities, nei news group formati da dipendenti pubblici, da comunicatori c’è un grande fermento per far comprendere a chi, forse, giudica senza conoscere bene, da dentro, le dinamiche, la formazione, l’organizzazione della PA.
Per quei “10” che non fanno nulla, i cosiddetti fannulloni, oggi la PA è messa alla gogna mediatica… e certo non aiutano dichiarazioni come quella di oggi del Ministro Brunetta.
Riporto un lancio AGI:
"Mi do un anno: se a maggio 2009 mi accorgo che l'encefalogramma della pubblica amministrazione e' ancora piatto, allora mi dimetto. Se invece si vedranno i primi risultati della mia rivoluzione, allora sara' il momento di cominciare a lavorare di fino, comparto per comparto". Lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in una intervista al 'Foglio'. Per Brunetta "bisogna che la politica torni a comportarsi come un datore di lavoro, i dirigenti a dirigere. Il mercato e gli utenti devono poter far sentire la loro voce. I sindacati devono tornare a fare i sindacati, invece che cercare di avere un ruolo da cogestori alla jugoslava". - Roma, 27 luglio - (AGI)
Mi domando ma sino ad ora non abbiamo fatto nulla nella PA, solo riscaldato le sedie? Hanno tutti sbagliato quelli ante Brunetta… Frattini, Stanca, Baccini, De Nicolais. Forse loro per primi dovrebbero un po’ irrigidirsi alle dichiarazioni del purificatore della PA?
Ed i vari ForumPA, le best practices, i Compa, i premi della PA, non vogliono dire nulla? Tutta facciata?
Che ne dite?
Ricevo e pubblico:
Parlerà dei successi della Web Radio dell'Università di Udine nello spazio del Gr1 curato dalla giornalista Alma Grandin http://webradio.uniud.it
Udine- Dal settembre del 2007 ad oggi sono stati oltre 7000 i "click" di ascolto delle trasmissioni effettuati all'interno della sezione ON DEMAND presente sul sito internet della prima web radio universitaria del Friuli Venezia Giulia; il nuovo laboratorio radiofonico presentato ufficialmente soltanto nel marzo del 2008, coordinato dal professor Francesco Pira, docente di comunicazione del Corso di Laurea in Relazioni Pubbliche e gestito da professionisti del settore, dove gli studenti di tutto l'Ateneo possono effettuare il proprio tirocinio seguendo un percorso didattico teorico-pratico destinato a farli diventare dei veri e propri "producer". L'Università di Udine racconterà dei successi dell'emittente mercoledì 23 luglio alle 23,09 con un'intervista al professor Francesco Pira su Radio Campus, il seguitissimo programma di Radio Uno Rai in onda alle 23,09 condotto dalla giornalista del Gr1 Alma Grandin.
"Un risultato davvero straordinario quello rilevato attraverso l'analisi professionale dei dati effettuata da StreamSolution, azienda specializzata in servizi informatici broadcast,
che conferma l'interesse sempre più forte, da parte degli ascoltatori, nei confronti di una realtà professionale che pur essendo nata da poco ha già ottenuto significativi apprezzamenti da parte degli operatori radiofonici dello Stivale - spiega Francesco Pira, responsabile del progetto - Apprezzamenti che arrivano comunque anche dall'estero se è vero che, stando ai rilevamenti condotti proprio da StreamSolution, a sintonizzarsi sui flussi di WRU sono anche ascoltatori che arrivano da Stati Uniti, Svezia, Slovenia, Ungheria, Francia, Germania, Belgio, Venezuela."
Dalle ore 10 alle 11 e dalle 16 alle 18, con un ulteriore picco tra le ore 20 e le 21. Sono queste le fasce orarie in cui si concentra fortemente l'ascolto da parte del pubblico che pare preferisca collegarsi alla Web Radio Uniud dal lunedì al giovedì in special modo. La trasmissione RadioCampus, curata da Alma Grandin, è l'appuntamento tri-settimanale dedicato da Radio Rai 1 ai giovani che si affacciano al mondo universitario e a tutti coloro che vogliono avere informazioni su come continuare i propri percorsi formativi. RadioCampus ha un ruolo divulgativo e di servizio. Ogni martedì, in collaborazione con Raduni, mercoledì e giovedì propone approfondimenti in merito alla nuova riforma universitaria, i nuovi corsi di laurea, le infrastrutture, i servizi e le borse di studio offerti agli studenti, gli stages di formazione all'estero e l'integrazione europea dei giovani italiani.
Venerdì 4 luglio alle 9.00, con il viaggio inaugurale per la stampa, è partita “Urban in the Wind - Velavogando 2008”, l’iniziativa estiva promossa dall’Urban Center del Comune di Bagheria PA nell’ambito del Programma Urban Bagheria “Ricominciare dalle Ville…”.
Grazie alla collaborazione dell’Associazione Comunità Marinara di Aspra, che metterà a disposizione le barche per tutti i week-end di luglio e agosto, sarà possibile trascorrere un’intera mattinata a bordo di imbarcazioni tradizionali a vela latina, vere icone delle barche tradizionali utilizzate dai pescatori isolani, e riscoprire la città dal punto di vista del mare.
Le barche salperanno dal Club Nautico di Corso Italia, 20 ad Aspra.
La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata presso l’Urban Point di Corso Umberto I (ai “Pilastri”), Tel.: 091 909020 – 3408144551.